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Tetti in Legno Lamellare

Cremona Legnami / Tetti in Legno Lamellare

Il tetto è la parte più importante di una struttura. È la superficie maggiormente esposta agli agenti atmosferici e per questo è molto importante la cura dei dettagli come l’isolamento, il tutto sempre senza trascurarne il design estetico. Le coperture in legno stanno avendo negli ultimi anni un notevole sviluppo perché non solo sono costituite da materiale ecocompatibile ma rispondono ad esigenze come il comfort abitativo, il benessere e la salubrità degli ambienti. Il legno, infine, unisce risparmio ed utilità senza rinunciare ad un’estetica molto elegante e raffinata che dona alla casa un design estetico unico.

Perché scegliere il legno per costruire il tetto

I materiali con i quali si può costruire o ristrutturare un tetto possono essere: il calcestruzzo armato, l’acciaio o il legno. Quest’ultimo ha svariati motivi per essere preferito agli altri due prodotti quali:
– tempi brevi di esecuzione;
– eco-sostenibilità;
– isolamento;
– durevolezza;
– anti-sismicità;
– solidità e duttilità;
– resistenza al fuoco.
I tempi di realizzazione di un tetto in legno sono molto rapidi; infatti, solitamente, richiede circa la metà del tempo, se non meno, rispetto ad un tetto in cemento. Infatti, questo materiale è ottimo per le ristrutturazioni poiché il tetto appena viene installato non ha bisogno di tempi di maturazione, come succede per altri materiali, ma è subito in grado di sostenere il carico e di far proseguire il cantiere riducendo i tempi di quest’ultimo e anche i suoi costi.
Utilizzare il legno aiuta a rendere gli ambienti ecosostenibili. Infatti, si tratta di un materiale proveniente da risorse rinnovabili, totalmente riciclabile e a contenuto negativo per quanto riguarda l’anidride carbonica. Infatti, se si parla in termini di emissioni di CO2, adoperando il legno si risparmiano circa 1,1 tonnellate. Impiegare questo materiale, quindi, aiuta a salvaguardare sia la salute dei singoli che dell’ecosistema, ma anche a promuove lo sviluppo economico.
Il tetto in legno lamellare ha molteplici caratteristiche che gli conferiscono svariate proprietà. La leggerezza e l’elasticità di questo materiale lo rendono altamente antisismico e quindi adatto ad essere usato in zone ad alto rischio di terremoti. In più l’elasticità insieme alla porosità attribuiscono al legno un elevato potere di isolamento acustico riducendo la trasmissione di onde sonore rispetto all’acciaio e al cemento. La bassa conducibilità termica, invece, gli dona un elevato potere isolante migliorando il comfort abitativo sia d’estate che d’inverno. Infine, ha una ridotta sensibilità agli sbalzi termici.

È un materiale solido che resiste alla trazione, alla flessione e alla compressione. Risulta essere più performante dell’acciaio in termini di flessione e può sopportare un carico di sollecitazione esterne, soprattutto in trazione e flessione, molto più alto rispetto ai calcestruzzi. È un materiale molto durevole nel tempo. Questo grazie anche al processo di essiccazione nella creazione di legno lamellare che, diminuendo l’umidità interna del legno, lo rende un ambiente sfavorevole allo sviluppo di muffe e insetti. Questa durevolezza porta anche un grande risparmio in termini di manutenzione sia straordinaria che ordinaria.
Il legno ha una certa resistenza al fuoco infatti, seppur si tratta di un materiale combustibile, brucia molto lentamente dall’esterno verso l’interno. Lo strato che si carbonizza aiuta a rallentare l’avanzamento del fuoco. Il legno, seppur carbonizzato, rimane efficace dal punto di vista meccanico e la rottura avviene solo quando la sezione risulta molto diminuita, ciò avviene dopo svariate ore e dipende sempre dalla correttezza del progetto originale. Questo lo rende più resistente al fuoco dell’acciaio e del cemento che invece ha un fortissimo decadimento delle prestazioni quando è sottoposto ad alte temperature.

Infine, il legno ha una grandissima duttilità. Grazie a questa proprietà si possono creare, con il legno lamellare, strutture molto complesse, lunghe ed affascinanti. Questo è reso possibile sia con sistemi di incastri tra le travi oppure con collegamenti metallici all’interno della struttura. Questi collegamenti vanno trattati, preventivamente, per evitare la formazione di ruggine o complicanze dovute al metallo.

Legno lamellare: processo tecnologico

L’idea di utilizzare legno mediante assemblaggio di varie parti nasce più o meno nel XVI secolo. Si inizia a parlare di legno lamellare all’inizio del ‘900 soprattutto in paesi come Francia e Germania.
In Italia l’introduzione del legno lamellare nelle costruzioni ha una storia abbastanza recente. Si è iniziato questo utilizzo, infatti, intorno al 1960 in Alto Adige.
La tecnologia del legno lamellare consiste nel dividere un tronco in tavole che vengono essiccate ed assortite in qualità e giuntate di testa per formare lamelle il cui spessore è calibrato. Vengono poi disposte a pacchi ed incollate e formano le travi. Il processo tecnologico è formato di varie fasi:
– scelta del materiale;
– essiccazione;
– controllo;
– giuntura di testa;
– piallatura;
– incollaggio e pressatura;
– finitura.
Il processo inizia con lo scegliere il legno che deve avere caratteristiche omogenee ed uniformi. Vengono utilizzate maggiormente le conifere come: abete bianco o rosso, larice, pino e douglasia; ma anche latifoglie come il rovere e il castagno. Si tende a scegliere il legno in base all’utilizzo finale, alla semplicità di reperimento e al costo della materia prima.
Una volta tagliato nelle dimensioni adatte alla produzione delle travi il legno viene essiccato. Questa operazione serve a ottenere un grado di umidità che deve essere compatibile con il tipo di colla che poi si andrà ad utilizzare. Il fattore cambia in base alla destinazione delle strutture ma comunque di solito l’umidità deve essere compresa tra l’8 e il 15 %.
Dopo l’essiccazione le lamelle vengono lasciate per qualche giorno a riposare. Viene effettuato poi un controllo dell’umidità e dei difetti effettuando una classificazione meccanica secondo la resistenza delle lamelle. È una fase molto importante che viene affidata a maestranze qualificate ed a strumentazioni elettroniche.
Per raggiungere determinate lunghezze c’è bisogno di giunzioni di testa. Spesso queste giunzioni vengono effettuate con giunti a dita o a pettine e vengono sfalsate per non indebolire l’elemento in nessuna zona. Si ottiene così un’ampia superficie per l’incollaggio che crea un’unione auto-serrante. Una volta che le tavole sono state composte vengono piallate e calibrate per avere uno spessore costante. La successiva fase dell’incollaggio è un’operazione importante e delicata. Gli incollanti devono formare legami intermolecolari con le sostante costituenti del legno come la lignina e la cellulosa. La colla usata, quindi, deve avere resistenze fisico – meccaniche uguali a quelle del legno. Vi è una classificazione dei collanti in base a specifici requisiti prestazionali e all’utilizzo in determinate condizioni climatiche. Per effettuare l’incollaggio le tavole sono sottoposte a pressione che deve essere il più uniforme possibile. Le travi rimangono sotto pressa per circa 12 ore. Per le travi curve si usa una pressa che ha delle guide mobili che vengono posizionate a seconda della sagoma da effettuare. Come per le singole tavole anche le travi vengono lasciate riposare per un paio di giorni e successivamente piallate con una pialla fissa per raggiungere lo spessore finito e diventare uniformi e lisce. Una volta pronte le travi vengono utilizzate per realizzare le sagomature del progetto e infine viene applicato l’impregnate tramite il pennello per preservare il legno dagli attacchi biologici. All’occorrenza la trave viene colorata. L’impregnante andrà poi passato periodicamente in attuazione della manutenzione ordinaria.

I tetti in legno lamellare

Il legno lamellare viene utilizzato soprattutto per la costruzione di tetti ed è quindi un ottimo sostituto sia dell’acciaio che del cemento.
È un materiale che non si trova in natura, come il legno massello, ma viene prodotto in stabilimenti dedicati. È formato da lamelle di legno, di eguale spessore, che vengono incollate tramite pressione tra di loro. Mantiene le caratteristiche del legno massello ma comporta alcuni vantaggi rispetto a quest’ultimo. Innanzitutto, si possono creare travi di svariate dimensioni a seconda della struttura che si deve realizzare, mentre con il legno massello la misura delle travi è limitata alla lunghezza del tronco.
Il legno lamellare non presenta difetti come crepe, fessurazioni, eccetera che non sono solo imperfezioni estetiche ma potrebbero causare anche problemi strutturali.

Infine, è possibile aumentare la resistenza meccanica attraverso la disposizione delle lamelle tra di loro.
Con l’utilizzo di legno lamellare è possibile realizzare qualsiasi tipologia di tetto sia per abitazioni che per strutture commerciali. Grazie alla possibilità di unire le travi e alla leggerezza si possono coprire luci molto estese e creare strutture di dimensioni molto elevate.
Il tetto lamellare può essere implementato con un pacchetto di ventilazione. In questa tipologia di tetto vengono amplificate le proprietà isolanti del materiale aumentando il comfort abitativo e il risparmio energetico. Il tutto viene effettuato dall’aria all’interno della camera di ventilazione che si mette in moto con la differenza di temperatura che in inverno viene generata dal calore dell’ambiente sottostante e dalla temperatura dell’aria nella camera di ventilazione, mentre d’estate dal surriscaldamento della copertura del tetto e sempre dall’aria all’interno della camera di ventilazione. In questo modo si possono limitare il surriscaldamento estivo smaltendo il calore che si accumula sul tetto impedendone l’irradiazione all’interno e le dispersioni invernali, evitando la formazione della condensa e delle muffe che invece spesso si forma sui tetti non ventilati creando danni alla struttura. I vantaggi di un tetto ventilato sono molteplici che i costi di esecuzione vengono comunque sopperiti dal risparmio energetico che se ne ricava.

Design e progettazione

Il legno è un materiale estremamente elegante che dona un tocco di classe all’ambiente in cui viene inserito. Inoltre, regala una sensazione di calore che rende la casa molto accogliente.
Quando si decide di usufruire di un tetto in legno lamellare è possibile personalizzarlo donando alla propria abitazione, o al proprio ufficio, o alla propria azienda un tocco di stile unico e personale.
In fase di progettazione, infatti, si può scegliere la struttura o su schemi già preimpostati oppure personalizzarla, a seconda delle proprie esigenze, attraverso l’uso del rendering 3D. È possibile, inoltre, realizzare una serie di migliorie estetiche delle travi per adeguarle al meglio agli ambienti sottostanti. Ad esempio, in un locale vintage o di campagna è possibile effettuare l’antichizzazione della trave per creare un effetto rustico che dona maggiore calore all’ambiente. In ambienti, invece, più moderni e raffinati si può decidere di colorare le travi per rendere il tutto omogeneo e non creare un eccessivo distacco tra gli ambienti e il tetto. È importante sottolineare che la fase di colorazione viene effettuata dopo il passaggio dell’impregnate per evitare che la pittura inibisca l’azione di quest’ultimo. Anche nella tipologia di taglio delle travi è possibile effettuare delle scelte come ad esempio utilizzando un taglio a sega.
Una volta realizzata la struttura ogni singolo pezzo viene etichettato per facilitare il montaggio in fase di cantiere. In questo modo l’esecuzione risulta più semplice ma soprattutto anche più rapida. Questo permette di abbattere moltissimo costi tra cui anche quelli relativi alla durata del cantiere.

In conclusione, scegliere di utilizzare un tetto in legno lamellare comporta molteplici vantaggi e soprattutto un elevato risparmio sia in termini di tempo che in termini economici.